DGR n.836 del 25-05-2009

Procedure di deposito dei progetti delle "opere minori"


La Regione Marche  P.F. Rischio Sismico ed Opere Pubbliche di Emergenza ha da tempo promosso degli incontri con i responsabili degli uffici di ex Genio Civile, per discutere di diverse problematiche tecnico-amministrative, derivanti dall’entrata in vigore del D.M. 14 Settembre 2005  e del successivo D.M. 14 Gennaio 2008.

Nell’ambito dei lavori del tavolo tecnico è stata presentata l’opportunità di uniformare a livello regionale le procedure, la modulistica e le altre attività svolte nell’ambito delle proprie competenze, per garantire delle opportune omogeneità interpretative.

Per soddisfare tale esigenza, come atto iniziale, è stato proposta la normalizzazione dell’applicazione delle norme inerenti la disciplina di deposito delle cosiddette “opere minori”.

Con tale accezione si intende, dal punto di vista tecnico, tutte quelle opere che, per dimensioni e/o funzione, non comportano pericolo per la pubblica incolumità, ovvero che interessano la pubblica incolumità in modo non rilevante.

L’attività è stato espletata dal gruppo di lavoro attraverso diversi incontri e si è conclusa con un elenco condiviso (All. 1) nel quale viene individuata la tipologia dell’opera ed il procedimento autorizzativo e/o di deposito riferito principalmente al D.M. 14 Gennaio 2008 ma da utilizzarsi, con ulteriori specifiche, anche per le opere che fanno ancora riferimento al D.M. 1996.

Il documento finale assume una duplice funzione, la prima delle quali va di fatto a strutturare, in modo condiviso a livello regionale, le procedure di deposito e controllo delle pratiche urbanistiche redatte in zona sismica, la seconda costituisce una univoca indicazione procedurale indirizzata al mondo professionale che opera nel settore delle costruzioni.


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