Studi sulla risposta sismica locale

Premessa

A seguito di un evento sismico, si sono spesso osservati diversi livelli di danneggiamento all’interno di una stessa area territoriale. Questo fatto, generalmente riconducibile ad una diversificata propagazione del moto sismico nel sottosuolo a causa di effetti locali legati alle condizioni morfologiche e lito-stratigrafiche del sito, trova origine sia da differenziati fenomeni di amplificazione delle onde sismiche che da puntuali deformazioni dei terreni.

In considerazione di quanto scritto sopra, nell’ambito delle attività previste dall’Accordo di Programma Quadro, la Regione Marche ha eseguito “studi specifici di risposta sismica locale” in un sito campione (loc. Passo Varano, Ancona). Tale attività ha comportato sia la definizione dell’azione sismica da adottare ai fini progettuali mediante analisi quantitative nonché l’analisi e la sperimentazione di una procedura tecnico-amministrativa, basata su analisi semiquantitative, per la valutazione degli effetti locali da utilizzarsi ai fini pianificatori e urbanistici.

Valutazione della risposta sismica locale
(scarica Allegato 1)


Considerata l’importanza strategica del complesso (CAPI), è stato eseguito uno studio di dettaglio di microzonazione sismica (vedi studio Pergalani e Compagnoni - allegato 1), utilizzando i dati provenienti dalla campagna geognostica realizzata ad hoc (vedi indagini Ditta Methodo), al fine di comparare lo spettro di risposta ottenuto dall’applicazione del decreto ministeriale con quello scaturito da tale studio di dettaglio.

Esempio di metodologia per la valutazione degli effetti locali
(scarica Allegato 2)


Con il decreto ministeriale viene richiesta la caratterizzazione sismica del sito, che può essere desunta mediante la procedura contenuta nel decreto stesso, o determinata attraverso lo svolgimento di studi specifici di risposta sismica locale.

Lo scopo di tali studi è la valutazione degli effetti locali che si verrebbero a determinare in un dato sito in caso di evento sismico per la presenza di particolari condizioni lito-stratigrafiche e morfologiche, le quali comporterebbero l’instaurarsi di fenomeni di amplificazioni locali e di instabilità del terreno. In sostanza, se questo tipo di analisi venisse estesa in un dato territorio, per esempio a livello comunale, si otterrebbe una microzonazione sismica (M.S.), con mappatura di zone a differente comportamento sismico (vedi studio Pergalani e Compagnoni - allegato 2).

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