SPETTRI ELASTICI E DI PROGETTO

Il confronto condotto sul capitolo dell’azione sismica incluso nelle norme di riferimento (OPCM 3431 e NTC) ci permette di definire quali sono gli spettri da utilizzare in fase di verifica e progetto.

La prevalenza giuridica delle NTC sull’ordinanza costringe il progettista ad utilizzare le formule e le tabelle presenti nel DM 14/09/2005, tuttavia a seguito di consultazioni ed approfondimenti tecnici è stato possibile rilevare quella che sembra risultare una anomalia sulla formulazione dello spettro di progetto della componente orizzontale per lo SLD così come viene rappresentato nella [3.2.11].

In fase di studio era già stata rilevata la mancanza della cifra 0,4 presente invece nella formula relativa allo spettro elastico [3.2.9] e si era sottolineato come ciò si concretizzasse nella assenza del tratto ascendente iniziale, sostituito di fatto dal prolungamento del plateaux corrispondente alla massima accelerazione spettrale, fino al periodo T=0.

Quella che era stata interpretata come una precisa scelta, è invece frutto di un errore tipografico, a logica confermato dal fatto che, se cosi non fosse, si avrebbe l’assurda situazione di un valore dell’ accelerazione di aggancio allo spettro che, a parità di terreno e categoria sismica, sarebbe più alto nel caso di stato limite di danno (spettro di progetto) piuttosto che nel caso di stato limite ultimo (spettro elastico).

Un errore tipografico è presente anche nella formulazione dello spettro di progetto per la componente verticale per lo SLD [3.2.12]; qui al posto della cifra 1,2 presente al denominatore della frazione entro parentesi quadra, va sostituito il numero 3, presente nella formula [3.2.4]

In questo modo si mette in evidenza che, così come accade nell’ Ordinanza, gli spettri di progetto per lo SLD si ricavano dalla formula matematica valida per lo spettro elastico, dividendo per un fattore 2,5; tuttavia si nota che la tabella dei periodi di riferimento validi per la costruzione dello spettro di progetto sono differenti per lo SLD [Tabella 3.2.IV] e per lo SLU [Tabella 3.2.II], cosa questa che invece non accade nell’ OPCM 3431.

E’ questa di fatto la sostanziale ed importante differenza tra Ordinanza e Norme Tecniche per quello che riguarda la formulazione degli spettri elastici e di progetto. 

SP_EL_OR_CLASSE 1 

Comp. orizz. CLASSE 1

SP_EL_OR_CLASSE 2

Comp. orizz. CLASSE 1

SP_SLD_OR_CLASSE 1

Comp. orizz. CLASSE 1

SP_SLD_OR_CLASSE 2

Comp. orizz. CLASSE 2

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